Prologue

stemma.jpg
"Nemo me impune lacessit" E.A.Poe, The Cask of Amontillado

Benvenuti nella tana del Lupo: la Wolfschanze. Un luogo perso nella memoria stessa del tempo. Non abbiate timore. Esso non vorrà convincervi di nulla né nulla mostrarvi più di quanto già non conosciate. Solo, fornire a tutti i viandanti nuove lenti per osservare ciò che circonda ognuno di noi. Sia esso spaventoso, osceno, ironico o divertente, il Lupo non è che un Narratore. Storie di paura, orrori e sciocchezze. Metafore dei nostri patemi quotidiani.. O forse no...? Come che sia, entrate, giovani prede...il Lupo è qui ad attendere ciascuno di voi.

Lone Wolf

Lettori fissi

Ladies & Gentleman's: Your Soundtrack

Visualizzazione post con etichetta Il Lupo per il sociale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il Lupo per il sociale. Mostra tutti i post

domenica 9 marzo 2008

METROPOLITAN MUSEUM


Metropolitana.

Milano.

Italia.

L’adoro.

C’è sempre un qualcosa di incredibile in un viaggio nell’underground milanese.

Certo, prima facie assomiglia al classico tran-tran quotidiano.

Espressione quasi onomatopeica con il rumore degli scambi quando il treno ci passa sopra a tutta birra.

Potrebbe addirittura sembrarne una metafora..

Forse.

O, come direbbe Uolter… “Forse… MA ANCHE no”.

In realtà è un posto incredibile, secondo me.

Il luogo chiuso, senza uscite immediate, rende un po’ tutti claustrofobici.

Impauriti di qualcosa che neppure loro riescono a definire.

Quindi più fragili.

Quindi più loro stessi.

E allora li vedi… chiusi nei loro pensieri.

Fantasie.

Sogni.

E angosce.

Leggono distrattamente (o fingono di leggere, ma sempre distrattamente) un libro.

O uno di quei micro-quotidiani che raccatti gratis agli ingressi.

Ascoltano infastiditi la fisarmonica od il violino dell’accattone di turno.

Squadrandolo male quando si avvicina col suo immancabile bicchierino di plastica.

Nessuno (o quasi) pensa mai a buttarci dentro una moneta.

Quale che sia.

Io di norma lo faccio.

Ma non perché sono più buono o sensibile di loro.

Anche in queste improbabili circostanze il mio egocentrismo emerge in tromba.

Visto che la mia unica motivazione è il pensiero “se un giorno capitasse a me di esser ridotto così, lo vorrei proprio uno stronzo che si guarda intorno con suo bel completo di Versace, ma che mi allunga un paio di EurI per mangiare un boccone”.

Chiusa parentesi sociologica.

(La riapro… vorrei esser al mare adesso).

Chiusa anche parentesi intimistica.

Tornando ai nostri metro-viaggiatori… sono lì.

In attesa.

Della loro fermata, certo.

Ma anche di qualcos'altro, secondo me.

Si sono presi (forzosamente) un minuto.

O dieci.

O trenta.

Dipende dal tragitto.

Dipende dalla vita.

Pensano.

Riflettono su quello che dovranno dire al loro capo, tra poco.

Ad una scusa per l’ennesimo ritardo in ufficio.

A come possono dire al loro amico di non poterlo aiutare,

Perché metterebbero troppo di loro stessi in gioco.

A come capire se la donna o l’uomo con cui stanno è quello giusto.

A come fare colpo su una ragazza bella come quella seduta affianco a loro.

Che sembra Anita Caprioli (la più bella attrice italiana del momento NdW),

Ma non è su un set.

E’ lì.

Non si pongono grosse domande esistenziali.

Solo piccoli frammenti di pensieri.

Ed a volte il nulla.

Che regna indisturbato negli occhi di alcuni di loro.

Ma, come che sia,… restano fermi.

Tutti fermi.

Anche quando il vagone è poco affollato.

Certo, si reggono.

O si siedono.

Cos'altro dovrebbero fare?

Ma il risultato finale, quando li osservi,

E’ che il lasso di tempo tra una fermata e l’altra,

Sembra la visita ad un museo.

Un museo delle cere.

Dove ciascuno è l’opera omnia di sé stesso.

Dove ciascuno può esser finalmente guardato per quello che è.

Chiaro.

Ammesso che a qualcuno possa interessare.

Ma se per caso, così fosse…

Affrettatevi!

La prossima fermata è quella dove anche voi, dovete scendere.




wolf.jpg Lone Wolf

"The world of Men will fall"

domenica 2 marzo 2008

MA CE LA SENTIAMO??




Ragazzi... Fino adesso abbiamo scherzato.
Lasciate un attimo perdere le campagne elettorali.
Guardate che quelli che bisognerà votare,
Sono veramente quelli lì sopra.

Ma siamo veramente seri a parlare di elezioni???
Con 'sto cast??
Ma ce la sentiamo?

......
......


wolf.jpg Lone Wolf

"The world of Men will fall"

mercoledì 2 gennaio 2008

FINTO FIGO (parte II): il Sommelier


Molto bene. Direi che tempo sufficiente è passato dall'ultimo appuntamento con il nostro eroe. Di chi sto parlando? Ma ovviamente di lui. L'animale (in) urbano per eccellenza. L'unico. L'inimitabile. Il vostro affezionato FINTO FIGO.
Approfitto quindi di un momento di pausa per condividerne con voi un esempio (di quelli serissimi) che ho avuto la fortuna di vedermisi parare davanti a poco più dei famosi tre metri (la c.d. "dead line" al di sotto della quale sorge irrefrenabile il desiderio di eliminare fisicamente il soggetto). Il tutto nel corso - niente di meno che - del Cenone di Capodanno.
E converrete con me che trattasi di occasione sin troppo ghiotta, visto che è proprio al ristorante (e più che mai a Capodanno) che il F.F. riesce a dare il meglio di sè.
Logicamente, il presupposto è che il soggetto sia (a testimonianza che le vie del Signore sono infinite..) in compagnia di un essere di sesso femminile. Diversamente, il Finto Figo ricade nello stadio di inebetita ricerca di genitali uterini su cui già a suo tempo sono state spese abbastanza parole. Indi per cui, procediamo.
Sono certo vi renderete conto da soli che non è tanto nella scelta del cibo che il F.F. rivela la sua vera natura. Di norma, infatti, il suo intelletto lo condurrà saggiamente verso piatti più semplici. E l'impatto di ordinare una bella 'amatriciana (non necessariamente negativo, tranne che per il F.F., che se ne vergogna) potrà esser facilmente schermato da un "ritrovato gusto per i sapori semplici dopo tanta raffinatezza di palato". Chiaramente la reale motivazione consiste nella sua conoscenza di solo tre/quattro piatti della cucina italiana (tra cui il Big-Mac). E si sa che "Chi lascia la vecchia via per quella nuova..." (preciso che per il Finto Figo il proverbio termina esattamente in questo punto).
In effetti, quello che il Finto Figo non può proprio evitare è quella che io chiamo (quasi con affetto) "L'apologia del vino".
Premesso che chi scrive non ha la minima intenzione di atteggiarsi ad intenditore (anche perché è sempre molto rischioso autoincesarsi), è pur anche vero che esistono una o due massime fondamentali che colui che si incarica di scegliere il vino per il pasto dovrebbe almeno lontanamente tener presenti. La prima (e fortunatamente più nota) è "vino rosso---carne", "vino bianco----pesce". Certamente molti di voi conosceranno varietà di rosso idonee al pesce e viceversa, ma darei per assodato che, in linea generale, quest'associazione possa costituire un'ottima linea guida per principianti.
L'esemplare di F.F. della cena era quasi entusiasmante.
Per un ricercatore.
Ma forse anche per Lei.
Colei il cui timbro vocale era assimilabile solo ai richiami delle foche dell'Austrasia e da quel poco che ho inteso credo che anche i contenuti espressi da quei versi fosse loro molto vicini.
Ad ogni modo, la parte più interessante, come detto, viene al momento della scelta del vino.
Il Finto Figo deve anzitutto mostrare padronanza e savoir faire. Giammai, quindi,
durante l'ordinazione, distoglierà lo sguardo dalla sua signora (sempre la foca) per guardare il cameriere.
Ed anche se non è mia intenzione contestarne il fascino, questo è senza dubbio un grosso errore.
In effetti, spesso il cameriere può esser di grande aiuto con segnali o gesti che potrebbero evitarti di ordinare un pur eccellente
(e costoso) vermentino di Sardegna, quando il primo piatto sono agnolotti al sugo di selvaggina.
Siccome garantisco che i due sapori sono decisamente inaccostabili anche per i palati meno fini (il F.F. quando sbaglia, sbaglia alla grandissima), il nostro amico si è visto costretto ad ordinare un'altra bottiglia (tra risate generali che provenivano dalla cucina).
Questa volta, sempre invece di chieder consiglio al (più) esperto cameriere, il Finto Figo decide di spariglare le carte. Cambia tutto. E chiede a LEI il tipo di vino che preferisce. Fermo o frizzantino?
Risposta: "HOWHOWHOW" (che alla pagina 777 di televideo viene tradotto con "fermo").
Finto Figo: "Benissimo. Allora una bella bottiglia di LAMBRUSCO!!"
Cameriere: "??!... come vuole, signore..." (Per chi non lo sapesse, trattasi del frizzantino per eccellenza).
Un'ambulanza venne fatta chiamare per un inserviente della cucina. Ormai in uno stato di ilarità prossimo al colpo apoplettico.
Solo alla terza bottiglia (ed ormai alla fine del pasto oltre che dei soldi), il nostro eroe riesce a imbroccare quella giusta. Come noto, il vino del Finto Figo VORREBBE esser il Brunello di Montalcino. Atteso, però che una buona casa (al ristorante) ti può costare più di 100 Euri, il Finto Figo si accontenta del (pur eccellente) fratellino povero. Il Rosso di Montalcino. Chè tanto c'ha il montalcino pure lui nel nome. La figura la faccio lo stesso. Soprattutto nei confronti di una che si esprime come un pinnipede.
Poi viene il momento CULT de "L'apologia": l'assaggio.
Nove su dieci, il Finto Figo cercherà di mandare indietro la bottiglia, dicendo (e chiaramente senza fondamento) che "sa di tappo". Ma è chiaro che dopo tre bottiglie cannate, persino Lui è in grado di accorgersi di aver perso di credibilità nei confronti del locale. Tanto che se osasse (come in effetti NON ha fatto), l'unico risultato sarebbe quello di vedersi tornare la stessa bottiglia, ma con un po' di "fondo" in più (spero di essermi spiegato).
Prestigiosa quanto immancabile è poi la richiesta del decanter (imprescindibile anche al cospetto di un Tavernello), peraltro assolutamente INUTILE per vini di età inferiore ai 5 anni. Ma queste son sottigliezze.
A quest'ultima seguirà il mio momento preferito.
a) L'impugnazione quasi autoerotica del gambo del bicchiere.
b) Una bella scodellata colla quale ne rovescerà una buona metà sulla tovaglia.
c) Quindi un'annusata tipo pubblicità del VIX.
d) Da ultimo un esperto cenno di assenso al cameriere (perché colla servitù non si parla).

Il contodi tanta elegante sapienza?
Solo 450 Euri.
Se pensate che 180 eran di vino (come testimoniato dalle "bestemmie moderate", un classico del F.F. frustrato, ma che si sforza di esser urbano nei modi), direi che gli è andata di lusso, voi che dite?
Saluti e buon Anno ancora.


wolf.jpg Lone Wolf

domenica 9 dicembre 2007

ImageChef Custom Images



boomp3.com

(Si ringrazia Prescia per la soundtrack)

10 - 13 dicembre 2007, Rho, Milano, Italia.

Sono ancora disponibili biglietti!!

Accorrete numerosi!!

I lavori si concluderanno entro le ore 20:00 dell'ultimo giorno.

Il Galà finale si terrà in centro Milano, la notte di sabato 15 dicembre 2007.

VI ASPETTIAMO!! (per coloro che non possono... ci risentiamo alla fine della prossima settimana NdW)

Guest Star: IL REGGIANO
(from Catpard)!!


(Aut. Min. Ric.)




wolf.jpg Lone Wolf

mercoledì 28 novembre 2007

ANTIPOLITIKA

In questo periodo di devastante antipolitica,
In deroga alla sua consueta terzietà,
Anche il Lupo sente il bisogno di esprimersi.
Occorre finirla colle iposcrisie!!
Coi privilegi!!
Cogli inciuci tra mafia e politica!!
Coi ribaltoni!
Non è più possibile andare avanti così.
Ci abbiamo provato.
Noi, il Mondo,
Ci abbiamo provato.
Ed abbiamo fallito.
Ma per fortuna,
Proprio in momenti come questi,
Sorgono nuovi personaggi.
Nuove idee.
Nuovi simboli.
Non sottovalutiamoli!!
Culliamoli!
Aiutiamoli!
Facciamoli nostri!
E soprattutto...

NON RIDIAMO!!




NB: Ottima la canzone, secondo me: "Il mio cielo, la mia anima" S. Giacobbe

wolf.jpg Lone Wolf

venerdì 19 ottobre 2007

Il mio primo best-seller!!


Se siete amici del Lupo... non potrete fare a meno di scaraventarvi in libreria per acquistare il mio primo libro-inchiesta. Roba da far ACCCAPPPONARE la pelle (e non scherzo!).
Per i primi 40.000, uno sconto del 4% (in pratica non pagate l'IVA perché lo scontrino COL CAZZO che ve lo faccio!!).

ACCCCORRRRRETE!!!

"ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA"
Perché Bush odia tanto una cittadina toscana
Sufflè Editore, Lecco
€ 14,90





wolf.jpg Lone Wolf

sabato 15 settembre 2007

VOTA G.B.! VOTA GIOVANNI BIVONA!!





Facendo mia la campagna elettorale lanciata da Prescia sottopongo all'attenzione dei lettori un video di assoluto livello. La performance di un uomo che - se ascoltato adeguatamente - sarà in grado di mutare il corso della vostra vita siccome ha fatto colla mia...
Non sottovalutatelo.
Non temetelo.
Non amatelo.
Solo votatelo!!
Perchè Lui è il Maestro di Vita.
Il Guru.
L'Ayatollah.
Lui è GIOVANNI BIVONA.
E come Corona,
Non perdona.





wolf.jpg Lone Wolf

giovedì 6 settembre 2007

Il Finto Figo

Ormai non pare più neppure argomento originale. Molti si sono occupati di questo fenomeno di natura. Omnipresente dal più piccolo paese alla più grande metropoli (che, ovviamente, predilige) e che, si teme, esser destinato ad una sempre maggiore diffusione: stiamo ovviamente parlando di LUI... il Finto Figo.
Ciò nondimeno, non vedo perché non sfruttare lo spazio, che il buon vecchio Zio Gugl mi ha messo a disposizione, per cercare di fornire il mio piccolo contributo ad una miglior definizione del "problema"(e direi che è proprio il caso di chiamarlo così).
Dunque, mentre girando nel milanese la questione diventa endemica, al limite del contagio (ma su questo tornerò più avanti..), nella mia città la situazione è parzialmente diversa. La "Fintafigaggine" come ogni cosa, del resto, qui arriva sempre più tardi che nella metropoli. E non volendosi mai smentire nel suo irrinunciabile complesso "MaròMilanoèlapiùfigacittàdelmondo" il lecchese medio cerca di essere (come si dice) più realista del Re... E ci mette del suo, per superare l'inarrivabile collega Meneghino.
La standadizzazione è la prima conseguenza di questo fenomeno, per cui (grazie a Dio) il Finto Figo è oggi debellabile, in quanto riconoscibile.
Innanzitutto, una premessa: non è detto che il Finto Figo sia un capellone su cui l'alopecia mai attecchirà... si presentano casi (seppur rari) di Finti Fighi che patiscono la calvizie... Questi soggetti sono da tenere assolutamente alla larga (secondo le regole di identificazione di cui appresso si dirà) poichè in loro la malattia si è sviluppata in una modalità particolarmente aggressiva, a causa dell'indiscutibile GAP che li allontana dai più fortunati. GAP che cercheranno in ogni modo di colmare, con ciò esasperando le già preoccupanti caratteristiche della specie.
Poi... vediamo un po'..
Ah! Certo.. Il Finto Figo indossa quasi sempre la camicia.. E questa sarà quasi sempre di colore azzurro chiaro... perfettamente stirata (ovvio).. Anche se non da lui (più ovvio ancora, se deve stirarsi le cose che Finto Figo è?).
Certo, una variante può esser costituita dal bianco a righe (spesso obliqueggianti).
Ma una cosa è certa.
La camicia sarà portata fuori dai pantaloni, i quali ultimi saranno rigorosamente jeans..
A tubo.
Questo è un punto tendenzialmente fermo per il Finto Figo.
Di giorno (ma quelli veramente gravi lo fanno anche di sera...) il Finto Figo non può mai rinunziare ai suoi occhiali da sole.
E naturalmente come dovranno essere (ditelo in coro)?
A GOCCIA.
E questo, anche quando non si ha idea di come sia un occhiale a goccia.
Non importa.
Lo sarà lo stesso.
Lo pago 300 Euri...
Tornando per un secondo allo scalpo, quelli non afflitti dal problema di cui sopra - sappiatelo - avranno un solo taglio di capelli.
Il taglio di Seth di O.C. (quello moro e riccio).
Di qui la denominazione alternativa (valevole di norma, però, solo per i cuccioli più giovani) di "Figli di OC".
Sin qui il fattore estetico.
Ma quelli sopra esposti non sono che degli indici di riconoscimento.
Le c.d. cartine di tornasole (ho detto di tornasole...) per identificare subito il virus.
Ma certo non costituiscono in sè un problema (se non per l'arte estetica).
Perché il problema, quello vero, non è come il Finto Figo si veste (Oddio...), ma come tenta di relazionarsi agli altri.
Come riconoscere dunque la psicologia del Finto Figo?
Prendiamolo in un contesto ordinario per giovani: un bar.
Anzitutto la location.
Il Finto Figo non va mai nei "pub" (orrore per giovani comunisti spinellati!!).
Per lui esiste solo il Bar... meglio.. Il Wine Bar.
Luogo di culto ed erudizione dove il vino si paga tre volte tanto, ma "come lo fanno lì.." (....).
All'interno, poi, il soggetto non esiste che possa sedersi ad un tavolo a cacciar due balle cogli amici.
BLASFEMIA! Il suo regno è il bancone, dove (a causa del calo delle nascite che giammai colpisce questi soggetti) necessariamente si relazionerà coi consimili.
Sono i c.d. "branchi", ma questo introdurrebbe un argomento troppo complesso per esser gestito in così poche righe.
Dal bancone, che quindi per lui funge come una sorta di portaerei, il Finto Figo si libra verso ogni tavolo in cui conosce qualcuno, al solo fine di cominciare a tacchinare la sbarbatella di turno..
Un vero rapace.
Questa operazione para-militare si protrae almeno per tre-quattro tavoli (molto dipende dalla dimensione del locale), prima che il volatile, chiaramente munito di un intero mazzo di Modiano Special (composto da soli due di picche), torni alla base per un briefing coi suoi fidi.
Il tutto, ovviamente, millantando di aver fatto impressione su ogni ragazza di ogni tavolo.
A volte (i più perversi) persino su qualche uomo!!
Ovviamente
(da vero macho) subito liquidando con "QUEL RIKKIONE di MERDA" uno che senza dubbio scopa più di lui.. (ma il Finto Figo è un intollerante... verso chi scopa più di lui).
Di norma per fortuna, questi summit di eruditi non durano molto.
I vocaboli complessivamente a disposizione raramente superano i tre alla volta e variano da un riflessivo "Quella me la tromberei" ad un più narcisista "Stase(ra) me la trombo".
Quelli più colpiti dalla patologia, segnalo, pare riescano persino a convincersene.
La reazione degli altri, a quel punto, sarà uno scomposto "Ma tu sei un grandissimo!!".
Sfortunatamente, l'astinenza da vocaboli non li condurrà mai ad aggiungere un ulteriore (ed a mio avviso più calzante) aggettivo.
La serata terminerà quindi con il Finto Figo che si allontana dal bar cercando di convincere il branco che adesso ha da fare.
Ovviamente, con una delle signorine conosciute in serata.
(NB: il Finto Figo va subito in buca.. Altro che secondo, terzo o decimo appuntamento).
E' invece tristemente palese che il meno abbiente si farà una marlboro (rigorosamente LAIT perchè in fondo è una salutista... Fa palestra al Centro Ginnico!) e subito dopo si sparerà (......) in branda.
La serata del Finto Figo "Bene", invece, non è ancora terminata.
Di norma, lo sarà a casa di qualche pusher, a strafarsi di coca.
Lanciando insulti postribolari verso "quelle puttane di stasera che la danno a tutti"...
Ma non a lui.


Ma che posso dirvi?... Son ragazzi!

Bene.
Occorrerebbe a questo punto dibattere di alcune sottospecie particolari e decisamente più pericolose del (in fondo solo triste) Finto Figo "
Classic" e cioè:

1) il Finto Figo "Dark"

2) il Finto Figo "Alternativo-di-sinistra-intellettuale-ma-non-troppo"

3) il Finto Figo "Sommelier"

Certo, però, di avervi sufficientemente annoiati colla mia versione di "Medicina33" e vista l'ora tarda, interromperei qui la riflessione.
Se vorrete esser indottrinati anche su questi ultimi figuri, sarò ovviamente ben lieto di accontentarvi.. Sicuro come sono dell'utilità sociale che quest'opera potrebbe avere per molti.
Volete anche una colonna sonora per la lettura?
Caspita!
Allora niente sarà più in tema di Elio col suo "Fossi Figo".
Come si dice... a fagiuolo!

'Notte fanciulli..



wolf.jpg Lone Wolf

martedì 21 agosto 2007

Incipit...

Pur rischiando di realizzare una vera e propria forma di pubblicità occulta, coglierei l'occasione per indicarvi questa collana della Newton ("I Mammut") in quello che è il suo vero e proprio dark side, evidente anche dal colore delle copertine.

In breve, trattasi di una serie di libri mastodontici (appunto), ove vengono raccolti tutti i migliori racconti dell'oscuro, secondo un'ottica ovviamente monotematica.

Quello qui a fianco è appunto "Storie di Vampiri" in cui si riportano addirittura interi romanzi (la scrittura è assai minuta) oltre ai classici Racconti.

Tra questi, merita una segnalazione a sè quello di "Carmilla", la donna vampira, di cui consiglio caldamente la lettura a ogni appassionato che si rispetti.

Oltre a questo testo (per me imperdibile) sono comunque presenti molte altre raccolte, tra cui vi segnalo "Storie di Lupi Mannari" (e se ve lo dico io...), "Storie di Streghe", "Storie di fantasmi" e l'incredibile "Racconti gotici" nel quale ovviamente è Poe (ma non solo) a farla da padrone.

Insomma: un vero e proprio compendio di tutto ciò che un appassionato del lato oscuro DEVE aver letto prima di potersi anche solo permettere un'opinione in merito (tra gli altri, segnalerei alcune ottime - e misconosciute - opere della Rice tra cui "Pandora" e "Lo schiavo del tempo").

Il discorso non finisce qui, dacché l'argomento sarà senza dubbio oggetto di numerosi altri post...

Del resto si sa...tra Vampiri e Lycan non è mai corso buon..sangue (ghghghgh..) e per me come per tutti, val sempre il detto "conosci il tuo nemico"...

Buona notte, dolci principi e principesse...e che ali di demoni vi conducano al vostro riposo....


wolf.jpg Lone Wolf

giovedì 9 agosto 2007

Prima di cominciare sul serio..



Tresferisco in questa nuova sede le immagini che hanno fatto storia e che certo non ci si poteva permettere di perdere nella memoria del tempo. Lui, che costituisce ancora e sempre una certezza per noi poveri disperati, DEVE accompagnarci anche in questa seconda parte del Viaggio del Lupo.



Di conseguenza non temete, vecchi e nuovi amici. E' vero. Oggi non è qui. E' via. Alla scoperta di altri e migliori lidi. E ci manca.



Come in questa foto, dove era ancora guerriero e sembrava James Coburn (non ce ne voglia James).



E come pure in questa qui sopra, di pochi mesi dopo, ormai completamente finito dalla vita, come ben arguirete dalla sua espressione quasi ludibrica nella sua assenza.


Ma l'avventura non è finita. A breve, egli sarà di nuovo tra noi. E, nonostante l'orrore di cui sopra, NON SI DISPERI. Noi possiamo riportarlo a nuova vita. E lo faremo!! Ed egli tornerà ad esser ciò che era.

QUESTO:




PS: vi lascio, comunque, con il link di un mini filmato da me girato durante il mio ultimo soggiorno fortemarmino....assai breve, in verità, ma - credetemi - una vera chicca per estimatori.

30-06-07_1611.3gp



wolf.jpg Lone Wolf

mercoledì 8 agosto 2007

Va bene i ringraziamenti, però....CHE SONNO!!



Uffa...Che sonno..ma possibile che non smetta mai di piovere in questo buco di posto??

Manco ad agosto si può contare su belle giornate, ma pensa te...

Vabbè..comunque...lasciamo perdere.

Il momento è quello dei ringraziamenti, non delle lamentele.

E quindi via collo show!

Primus inter pares ringraziamo il Pibe, il quale non solo mi ha dato la spinta definitiva a questa nuova esperienza, ma ha anche costituito un valido esempio di struttura ed organizzazione per il sito. Ho comunque cercato di differenziare il più possibile e credo di aver ottenuto un risultato quantomeno soddisfacente.

Altri grossi elementi sono Prescia e PannaSmontata che coi loro siti ed i loro suggerimenti mi hanno dato un'altra grossa mano nella gestione delle prime (incomprensibili) fasi di realizzazione.

Un grosso grazie, in definitiva a tutti coloro che on line si dilettano ad abbellire e strutturare i loro blog....siete stati fonte inesauribile di piccoli segreti..

Anche se il GRAZIE (!!!) più immenso andrà ovviamente a tutti coloro che vorranno nuovamente condividere il percorso del Lupo, senza il cui apporto questa fatica (come le prossime) sarebbe oltremodo priva di senso.

Fatto?? Siamo a posto??

Dai..pensavo peggio.

Posso tornare a dormire...

La pioggia mi mette una sonnolenza..

Potrei abbioccarmi in qualunque mom...............................


wolf.jpg Lone Wolf